Governo: una contraddizione vivente in politica estera

3년 전
in ita

Non so se politica estera sia il termine appropriato, diciamo dichiarazioni pubbliche e rapporti con stati esteri, tra i quali alleati storici, altri stati europei e istituzioni UE.
Alcune posizioni sono francamente incredibili, mi viene il dubbio di non averci capito nulla, ma mi sento in buona compagnia.


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Flessibilità

Andare a battere i pugni sul tavolo per ottenere flessibilità, cioè il permesso di fare più deficit, e quindi più debito.
Qui la contraddizione è squisitamente politica: un governo composto dai più feroci oppositori del PD, si ritrova a proporre la stessa identica linea di Renzi.
Renzi che è riuscito (per ora) a ottenere molto di più dei nostri, contraccambiando, pare, con il silenzio in EU sulla questione migranti.
Il governo attuale, invece, non sembra disposto a offrire nulla in cambio di maggiore flessibilità, se non generiche minaccie che considero bluff (perché sono ottimista).
Personalmente, boccio in pieno sia questo governo che quelli precendenti.
I vincoli non sono europei, sono innanzitutto di mercato, e se regole europee ci limitano nel ricorso al deficit, ci fa solo bene.

Dazi

Come si può tifare Trump perché mette i dazi? Ci rendiamo conto che danneggia l'UE, e in particolare chi esporta più di quello che importa, come Italia e Germania?
Inoltre ciò che viene spesso omesso è che i dazi sono competenza europea, l'Italia può solo proporre ulteriori dazi in sede UE, ma non può decidere da sola. Come non è possibile imporre dazi tra stati UE.
Oltretutto, solitamente, se A mette dazi ai prodotti di B, B metterà dazi ai prodotti di A. Non il massimo per un paese non possiede materie prime.
Un'altra contraddizione gigante è la richiesta di togliere le sanzioni commerciali alla Russia. Premesso che queste sanzioni sono in essere per ragioni non economiche ma geopolitiche, Salvini lamenta spesso come queste sanzioni danneggino economicamente l'Italia, che (insieme alla Germania!) ha molti rapporti commerciali con la Russia, per non parlare di tutta la questione gasdotti. Non faccio fatica a credergli, ma allora come si può vedere di buon occhio la politica di Trump?

Migranti

Qui si rasenta il ridicolo. Molto semplicemente, vengono descritti come alleati il blocco di Visegrad e in generale gli stati UE che non vogliono una redistribuzione dei migranti. Faccio presente che questo comporta tenersi i migranti in Italia. E' come se la politica fosse così brutalmente semplificata da dire: ha ragione chi non vuole immigrati (neanche quelli che arrivano in Italia...) tanto che non faremo sbarcare più nessuno. Gli sbarchi sono già calati enormemente grazie al governo Gentiloni (ministro Minniti), eppure la Lega ha vinto lo stesso usando l'argomento stranieri, perché gli immigrati già presenti erano percepiti come "troppi". Quindi dove li mettiamo? Espulsioni, rimpatri di 500 mila irregolari, veniva detto in campagna elettorale. Impossibile senza accordi bilaterali e valanghe di soldi.
Ammesso che avessimo, al momento, un problema di immigrazione fuori controllo, la soluzione più ragionevole sarebbe una ridistribuzione in UE, cioè l'opposto di quello che vogliono i nostri alleati.
Molto più semplicemente io penso che ci sia un problema nella gestione degli immigrati, più che nei numeri.
Comunque non voglio minimizzare il tema invasione, perché se si continua così nel 2050 la sola Nigeria avrà più abitanti di tutta l'UE messa insieme. Proprio per questo sarebbe opportuna una politica europea su immigrazione, sicurezza e confini, aiuti allo sviluppo e via dicendo. Invece ci ritroviamo i sovranisti che vogliono ancora meno competenze europee, e più competenze nazionali... equivale a dire che affronteremo il problema da soli.

Mentre sono al 100% contrario a questo governo sul piano ideologico, della retorica, del linguaggio e degli annunci, sul piano pratico le cose sono talmente confuse, per ora, che potrei persino essere d'accordo con qualcosa, senza saperlo o senza averlo capito. Quindi per favore correggete tutte le inesattezze che trovate :D

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Gli sbarchi sono già calati enormemente grazie al governo Gentiloni (ministro Minniti)

Si, ha spostato il problema il Libia.
La linea non risulta cambiata: si tenta di spostare il problema sempre più dove si farebbe più fatica a vederlo: hotspot di qui e di là nel continente africano.

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Assolutamente d'accordo. Per essere chiari, nei fatti non mi piace né la linea Minniti né quella Salvini.

Ciao, i vincoli europei europei o di mercato tengono conto che il Giappone ha un debito pubblico 4 volte quello italiano e nessuno lo minaccia con lo spread?
Lo stato giapponese a cui nessuno impone vincoli (nemmeno il mercato) spende a deficit, creando sia un enorme debito pubblico, ma anche un economia migliore della nostra

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Il Giappone può stampare moneta a piacimento e monetizzare il debito (con tutti i pro e i contro che questo comporta). L'Italia non può, a meno che non esca dall'euro. Il governo non vuole uscire dall'euro (per fortuna dico io). Quindi il debito pubblico italiano rimane un problema, e rimangono i vincoli di mercato.

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Si vero quello che dici, nella logica del funzionamento dell' euro il nostro debito è un grosso problema e x questo mi piace l'idea dei minibot che ha proposto il nuovo governo.
Il caso del Giappone, dovrebbe comunque farci riflettere che l'euro così com'e' è insostenibile.

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Il minibot pare anche a me un trucchetto per avere un'altra moneta parallela, per il poco che ci ho capito. Se questo è vero sarebbe incompatibile con i trattati dell'eurozona.

L'euro non è insostenibile di per sè, è da anni che cresciamo meno di tutti in UE, è dalla metà degli anni '90 che la nostra produttività è praticamente ferma, in tutto questo tempo abbiamo provato sia una moneta nazionale che una moneta europea. Così come la Germania aveva il marco forte e andava benone, ora ha l'euro e va benone.
Naturalmente ci sono problemi ad avere una moneta comune senza un fisco e altre regoli comuni, però non mi sembra questo il punto. I problemi sono italiani e strutturali.

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Il QE di Draghi sta di fatto portando la BCE a fare quello che fa il Giappone, stampare moneta per comprare titoli di stato...che in teoria non si potrebbe.

Ma se si vuole salvare la baracca anche la BCE deve mettere da parte le sue stesse regole e fare quello che qualsiasi banca centrale del mondo fa, cioè essere prestatore di ultima istanza per il proprio stato.

Con la possibilità del QE l'Euro può essere sostenibile, altrimenti non reggerà a lungo. Vedremo a fine anno quando il QE finirà, speriamo che non ci sia l'esplosione dei tassi di interesse sui bond degli stati europei più deboli come il nostro

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Il QE di Draghi sta di fatto portando la BCE a fare quello che fa il Giappone, stampare moneta per comprare titoli di stato...che in teoria non si potrebbe.

Non può farlo l'Italia, certo che può farlo l'UE / BCE.

Tra l'altro è assurdo come gli euroscettici non prendano in considerazione le diverse politiche che ha avuto la BCE, come se fosse tutto uguale. Invece propongono l'uscita dall'euro proprio per fare la cosa più simile al QE.

Con la possibilità del QE l'Euro può essere sostenibile, altrimenti non reggerà a lungo. Vedremo a fine anno quando il QE finirà, speriamo che non ci sia l'esplosione dei tassi di interesse sui bond degli stati europei più deboli come il nostro

Il QE ha dei pro e dei contro. Conviene a chi ha un alto debito pubblico perché gli interessi diminuiscono. Ma non conviene a chi ha un basso debito pubblico. La BCE non può fare in eterno ciò che conviene all'Italia, deve trovare un compromesso tra tutti gli stati membri.

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Io da tempo mi pongo la questione meglio uscire dall'euro o rimanerci. Non sono un economista o un esperto e forse non ho le conoscenze per rispondere dicendo: sono sicuro che...
Ultimamente sarei per rimanere nell'Euro, ma con gli opportuni aggiustamenti, vedi fare il QE non sempre in maniera indiscriminata, ma quando serve.
Poi in effetti il problema non è l'euro o la lira, ma chi gestisce la moneta, quello è il problema. Se usciamo dall'euro e gestiamo la lira in maniera simile all'euro avremmo comunque dei problemi

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Si e tecnicamente la questione è complessissima. Tutto si può fare, ma non c'è una procedura prefissata per uscire dall'euro, che sicuramente vorrebbe dire uscire dall'UE, per magari rientrarci subito dopo (?). Poi gli eventuali costi, traumi economici e internazionali dell'uscire, inflazione a due cifre si/no, un vero casino.

Cosa molto diversa invece è dire che non saremmo mai dovuti entrare con le finanze messe in quel modo, è un'affermazione molto più condivisibile e più semplice da discutere.